Linee vita, parapetti
e sicurezza in quota
Progettazione dell'impianto, fornitura dei dispositivi certificati, posa e Elaborato Tecnico della Copertura. Un unico referente dalla prima misurazione sul tetto al deposito in Comune.
Sul tetto, senza protezione, non si sale
Il D.Lgs. 81/08 impone sistemi anticaduta per qualsiasi intervento in quota, dalla manutenzione di un impianto fotovoltaico all'ispezione di una guaina. Chi fa salire una persona su una copertura priva di ancoraggi o parapetti certificati risponde, in caso di infortunio, sia civilmente che penalmente. Ferranova fornisce i dispositivi, li installa e redige l'Elaborato Tecnico della Copertura da depositare in Comune: tre fasi che con altri fornitori richiedono tre contratti diversi, qui sono un unico cantiere.
Dalla progettazione
alla documentazione finale
Progettazione dell'impianto di ancoraggio
Prima di scegliere un dispositivo bisogna capire la copertura: piana, a falda, a padiglione, con shed, o con geometrie irregolari, ogni configurazione ha vincoli diversi su dove posizionare gli ancoraggi. Valutiamo il tirante d'aria necessario per evitare l'impatto al suolo in caso di caduta, l'effetto pendolo nei tratti laterali, la resistenza della struttura di supporto, che sia calcestruzzo, acciaio o legno. Il risultato è una configurazione che segue i criteri della UNI 11560 e che il posatore può installare senza interpretazioni sul posto.
Fornitura e posa dei dispositivi di ancoraggio
Installiamo linee flessibili Tipo C su pali in acciaio inox o alluminio, sistemi rigidi Tipo D, ancoraggi puntuali Tipo A per chi opera in un punto fisso. Ogni dispositivo permanente che installiamo è conforme alla UNI 11578, la norma che copre i Tipi A, C e D dove la UNI EN 795 da sola non basta più a garantire la conformità per gli impianti fissi. Posa su solai in calcestruzzo, travi in legno o in acciaio, anche su coperture metalliche grecate o aggraffate con sistemi a fissaggio nascosto che non perforano la lamiera in punti non previsti.
Parapetti anticaduta permanenti
Per le coperture praticabili, dove serve un accesso ricorrente o una protezione collettiva senza imbracature individuali, installiamo parapetti permanenti con ancoraggio a terra, a parete, autoportanti o su lamiera, a seconda di come è fatta la copertura e di cosa può sostenere la struttura sottostante. È il dispositivo di protezione collettiva di riferimento dove prima non esisteva una norma di prodotto dedicata e si ricorreva a soluzioni pensate per altro, come i parapetti da cantiere temporanei o i parapetti per macchinari industriali. Oggi la UNI 11996 definisce requisiti di prova specifici per i parapetti permanenti in copertura, ed è il riferimento che usiamo in fase di progettazione e fornitura.
Elaborato Tecnico della Copertura (ETC)
L'ETC è il documento che attesta come è stata messa in sicurezza una copertura: planimetria con la posizione di ogni ancoraggio e parapetto, schede tecniche dei dispositivi installati, relazione firmata da un tecnico abilitato. In Sicilia è richiesto dal D.A. Regione Siciliana n. 1754/2012 per qualsiasi intervento soggetto a permesso di costruire, DIA o SCIA, e anche per la sola installazione di un impianto su una copertura esistente. Lo prepariamo insieme all'impianto, non dopo: così la documentazione corrisponde esattamente a quello che è stato installato, senza scostamenti da correggere in un secondo momento.
Scale a gabbia (scale alla marinara)
Dove la copertura si raggiunge con una scala fissa esterna, le scale alla marinara con gabbia di protezione restano la soluzione più diffusa per l'accesso a coperture di capannoni e edifici industriali. Sono scale a gabbia conformi alla EN 14122, la norma che regola le scale fisse e i mezzi di accesso permanenti sugli edifici industriali. La gabbia evita la caduta durante la salita, senza richiedere un dispositivo anticaduta individuale collegato a una linea.
Capitolati e bandi pubblici
Un capitolato per coperture tecniche cita quasi sempre tre o quattro norme insieme: ancoraggi, parapetti, ETC, a volte le scale di accesso. Leggiamo il capitolato, individuiamo cosa serve davvero per quella copertura specifica e prepariamo un'offerta che risponde voce per voce, senza margini di interpretazione che possano far escludere l'offerta in fase di valutazione.
La gara si chiude con un solo fornitore per progettazione, dispositivi, posa e documentazione. Niente da coordinare tra installatore della linea vita, fornitore dei parapetti e tecnico incaricato dell'ETC: chi firma il contratto con Ferranova ha un solo referente fino al collaudo.
Contattaci con il capitolatoCosa dice la legge
D.Lgs. 81/08
Impone i dispositivi di protezione per i lavori in quota oltre i 2 metri. Le linee vita e i parapetti permanenti rientrano tra le protezioni collettive previste dalla norma per i lavori sulle coperture.
UNI EN 795 e UNI 11578
Definiscono requisiti e prove dei dispositivi di ancoraggio. La UNI EN 795 resta il riferimento generale, la UNI 11578 si applica specificamente ai dispositivi destinati a installazione permanente.
UNI 11996
La norma dedicata ai parapetti anticaduta permanenti in copertura, con requisiti di sicurezza e metodi di prova pensati per le coperture praticabili, non per i cantieri temporanei.
D.A. Regione Siciliana n. 1754/2012
Impone l'Elaborato Tecnico della Copertura in Sicilia per interventi soggetti a titolo edilizio e per l'installazione di impianti su coperture esistenti.