Evacuatori di fumo
e calore
Fumo e calore sono la prima causa di vittime in un incendio, prima ancora delle fiamme. Un sistema di evacuazione ben progettato dà ai presenti il tempo per uscire e ai soccorritori visibilità per intervenire. Ferranova fornisce e installa in Sicilia sistemi naturali e forzati, dalla scelta del dispositivo alla documentazione tecnica finale.
Un impianto previsto dalla normativa antincendio
La normativa italiana, in particolare il D.M. 3 agosto 2015 e la norma di impianto UNI 9494, prevede l'obbligo di un sistema di evacuazione di fumo e calore per diverse categorie di edifici, tra cui capannoni industriali, centri commerciali ed edifici pubblici. La verifica va sempre fatta caso per caso sul decreto specifico per la destinazione d'uso dell'edificio: cambia con la tipologia di attività, la superficie e l'altezza dei locali. Dove l'impianto è richiesto, l'area di apertura utile non è arbitraria: il D.M. 2015 fissa per le aperture di evacuazione un'area aerodinamica minima pari al 2% della superficie lorda di pavimento del compartimento.
Evacuatori naturali
Un evacuatore naturale apre una via di fuga al fumo sfruttando il principio fisico più semplice che esista: l'aria calda sale. Non serve energia elettrica per farlo funzionare, e questo li rende affidabili anche quando l'incendio compromette l'impianto elettrico dell'edificio. L'apertura avviene tramite un fusibile termico che si attiva al raggiungimento di una certa temperatura, o tramite un sistema di controllo collegato alla rilevazione incendi.
Per questa ragione restano la soluzione più diffusa nei capannoni industriali e nelle grandi superfici commerciali e logistiche, dove un impianto a manutenzione contenuta che funziona anche in assenza di corrente pesa quanto la rapidità di intervento. I dispositivi sono prodotti certificati secondo la norma di prodotto UNI EN 12101-2, con marcatura CE obbligatoria, e classificati per affidabilità nei cicli di apertura, resistenza al carico del vento, comportamento sotto il carico della neve e resistenza alle basse temperature.
Il numero e la posizione degli evacuatori non si stabiliscono a occhio. La norma di impianto UNI 9494-1 disciplina la progettazione e l'installazione dei sistemi di evacuazione naturale: si applica ad ambienti con superficie minima di 600 metri quadrati e altezza minima di 3 metri, tipicamente edifici monopiano, l'ultimo piano di edifici multipiano, o un piano intermedio collegabile alla copertura. Il dimensionamento tiene conto della superficie e dell'altezza del compartimento e della velocità di propagazione attesa dell'incendio per quel tipo di attività.
Evacuatori forzati
Ci sono ambienti dove il fumo non può semplicemente salire e uscire da un'apertura in copertura, perché quell'apertura non esiste. Parcheggi, autorimesse e locali interrati sono gli esempi più frequenti: senza un punto di sfogo verso l'esterno, l'unico modo per allontanare fumo e calore è aspirarli meccanicamente e spingerli fuori attraverso un percorso di condotte dedicato. È il campo dei sistemi di evacuazione forzata, normati dalla UNI 9494-2 per la parte di progettazione e installazione di impianto.
Un sistema forzato è un impianto composto da più parti che lavorano insieme, non un singolo dispositivo. I ventilatori, certificati per funzionare anche alle alte temperature di un incendio per un tempo definito, sono il cuore dell'estrazione. Le condotte, anch'esse resistenti al fuoco e a tenuta contro le infiltrazioni di fumo freddo, portano l'aria aspirata dal compartimento fino all'esterno. Le bocchette regolano dove e quanto si aspira, per garantire le portate previste a progetto in ogni punto del locale. Un quadro elettrico di comando gestisce l'avviamento degli estrattori e dialoga con il sistema di rilevazione incendi dell'edificio. Nei locali di grandi dimensioni si aggiungono spesso barriere al fumo, schermi che scendono dal soffitto per dividere l'ambiente in compartimenti più piccoli e contenere la diffusione del fumo prima che venga aspirato.
Sono impianti che richiedono un progetto specifico, perché ogni componente va dimensionato sulla geometria reale del locale, sulle portate richieste e sui tempi di resistenza al fuoco previsti dalla normativa applicabile. Ferranova segue questi cantieri come segue quelli dei sistemi naturali: un solo interlocutore dalla fornitura dei componenti alla messa in funzione dell'impianto, con tutta la documentazione tecnica necessaria al collaudo. Un capitolo distinto, che in alcuni edifici si affianca a quello dell'evacuazione fumi, è la pressurizzazione dei locali filtro a prova di fumo: un sistema che mantiene le vie di fuga protette libere dal fumo tramite una sovrappressione costante, invece di estrarlo. Ferranova fornisce e installa anche questi sistemi.
Dalla verifica normativa
alla documentazione finale
Naturale o forzato, il percorso con Ferranova segue sempre la stessa logica: un solo fornitore, dalla prima verifica alla carta finale in mano.
Verifica normativa
Analizziamo la destinazione d'uso, la superficie e l'altezza dei locali per stabilire se l'impianto è obbligatorio, quale norma si applica e quale tipo di sistema, naturale o forzato, è più indicato per quell'edificio.
Fornitura prodotti certificati
Selezioniamo dispositivi e componenti certificati secondo le norme di prodotto applicabili, con marcatura CE e tutta la documentazione tecnica a corredo, fornita prima dell'installazione.
Posa in opera
Installazione con posatori qualificati, collegamento ai sistemi di controllo e di rilevazione incendi, verifica del corretto funzionamento prima della consegna del cantiere.
Documentazione tecnica
Rilasciamo la documentazione completa dell'impianto installato. Per i cantieri ancora in fase di progettazione, supportiamo il progettista nel dimensionamento secondo la norma di impianto applicabile.